~~ I FANUCCI ~~

ORIGINE DEI COGNOMI
In epoca romana, si usava utilizzare tre termini:
- praenomen: paragonabile oggi al nome proprio,
- nomen: assimilabile al cognome odierno,
- cognomen: riconducibile a un soprannome.
Quindi, per esempio, il celebre oratore MARCO TULLIO CICERONE, indicava un certo Marco dal soprannome Cicerone (forse per una verruca a forma di cece sul viso), della nobile famiglia Tullia.
Dopo le invasioni barbariche venne in uso utilizzare un singolo termine al posto di nomen e cognomen, e i primi cognomi in Italia si presentarono solo verso la fine del 900 ma a farne uso erano solo i nobili.
Solo dopo il decimo secolo, si cominciò ad avere l'esigenza di individuare e registrare univocamente ogni persona ì notai in particolare, preoccupati nella redazione dei documenti, di evitare ogni possibile confusione sulla identità delle persone chiamate in causa, cominciarono a inserire tutti i riferimenti alla discendenza paterna. E così nacquero i cognomi che in origine derivarono da caratteristiche fisiche come p.es. Grandi, Belli, o dal nome del padre come p. es. Di Matteo, De Angelis o dall'origine geografica della famiglia come p.es. Fiorentini, Del Monte o dal mestiere esercitato come p. es. Fabbri, Sella.
 STEMMA FANUCCI Si tenga però conto che la diffusa ignoranza non permetteva di controllare come venisse trascritto il proprio cognome nei vari atti pubblici, per cui spesso avveniva che i cognomi venissero storpiati sia per problemi di trascrizione o anche di pronunzia (Per esempio Fanucci è diventato Fannucci o Fagnucci o anche Fanuzzi).
Per il nostro cognome FANUCCI si puo' ipotizzare come origine l'abbreviazione di Stefanucci diminutivo vezzeggiativo di Stefano avvenuta in epoca remota.
Il Concilio di Trento riunitosi nell'anno 1564 sancì la regola per tutte le parrocchie di possedere un registro dei battesimi con nome e cognome al fine di evitare matrimoni tra consanguinei.
Il cognome Fanucci è uno di quelli più rari in Italia ed è diffuso soprattutto in Toscana ed in Umbria.

Ecco la distribuzione geografica del cognome Fanucci in Italia:

- 90 in Toscana soprattutto in provincia di Pisa e di Pistoia e soprattutto nel Comune di Ponte Buggianese.
- 44 in Umbria soprattutto in provincia di Perugia nel Comune di Scheggia e Pascelupo, e a Gubbio e Perugia.
- 21 nel Lazio soprattutto a Roma.
- 5 in Emilia-Romagna soprattutto a Bologna.
- 4 nelle Marche
- 4 in Lombardia
- 2 in Piemonte
- 2 in Trentino A.A.
- 2 in Liguria
- 1 in Friuli V.G.
- 1 in Abruzzo
- 1 in Veneto
- 1 in Sardegna

Dalle ricerche effettuate in questi ultimi anni dal sottoscritto Cristiano Fanucci, con l'aiuto del ricercatore d'archivio Fabrizio Cece, e dello zio Don Ubaldo Braccini cancelliere vescovile, nell'Archivio Vescovile di Gubbio, risulta che sono due i rami principali della famiglia Fanucci.
Il ramo Umbro, presente soprattutto nel Comune di Scheggia-e Pascelupo (PG) a 12 Km. da Gubbio, e in particolare nella piccola frazione di Campitello .
Il ramo Toscano, presente nelle provincie di Pisa e Pistoia e soprattutto nel Comune di Ponte Buggianese (PT) specialmente nella frazione di Vione.

I FANUCCI UMBRI


 STEMMA FAMIGLIA FANUCCI - FANUCCI UMBRI

Ecco i documenti trovati presso l'Archivio di Stato di Gubbio riguardanti pagamenti eseguiti nel 1364 dalla confraternita si S. Maria del Mercato per il testamento di un certo COMANDUCCIO o ACOMANDUCCIO di FANUCCIO attestano la presenza di un Fanuccio a Gubbio che potrebbe aver "funzionato" da patronimico per il cognome Fanucci.


Ecco gli ultimi documenti trovati nell'Archivio di Stato di Gubbio, riguardanti pagamenti eseguiti nel 1364 dalla confraternita di S. Maria del Mercato

ACOMANDUCCIO di FANUCCIO a Gubbio 1364

          Item one dato a Paulo di ser Puccio di Bocchacceria
          per lo testamento di Acomanduccio di Fanuccio.        Libbre 3, soldi 4 e mezzo.

          Sezione di Archivio di Stato di Gubbio, Fondo Ente Ospedaliero, X.E.h.b.4,c.20v.

COMANDUCCIO di FANUCCIO a Gubbio 1364

          Item diere (?) a Carochio cartolario per Gavantone (?)
      (probabilmente Don Gavantone n.d.r.)
          lo quale fu tolto per lo testamento da Comanduccio
          di Fanuccio.         Soldi 2.

          Sezione di Archivio di Stato di Gubbio, Fondo Ente Ospedaliero, X.E.h.b.4,c.21r.



La presenza dei Fanucci a Campitello, dalle ricerche effettuate sui registri della Parrocchia di S. Patrignano a Scheggia, si può fare risalire al 17 settembre 1575 con la nascita di Giulio Fanucci, (che verrà poi ordinato sacerdote a Scheggia nel 1602), mentre il primo Fanucci morto risulta essere, l'8 febbraio del 1634, Marinus Fanutius de Villa Campetella di circa 80 a., nato quindi nel 1554.
Presso l'Archivio Vescovile di Gubbio abbiamo trovato gli "Stati delle anime della parrocchia di Campitello" Sono documenti interessantissimi, redatti dai parroci di Scheggia prima, e poi di Campitello, che riportano una sorta di censimento di tutte le persone (anime) residenti nel paese in occasione delle benedizioni Pasquali. Gli Stati delle anime reperiti vanno dal 1702 al 1900, nel 1897 i Fanucci, erano 98 su 251 abitanti del paese. Purtroppo un salto di 90 anni dal 1739 al 1829 non permette ancora la ricostruzione accurata dell'origine della famiglia.
Per i Fanucci di Gubbio, oltre agli Stati delle anime dal 1691 al 1798, abbiamo un documento importantissimo del 1732. Si tratta di una scrittura privata autenticata dal notaio che riporta la divisione dei beni del nobile eugubino Francesco-Maria Fanucci, morto nel 1721, lasciando eredi i suoi figli Federico, Felippo e Girolamo.
Tra i beni da dividere vi sono 10 poderi nei dintorni di Gubbio e "due Poderi nella Villa di Campetella (Campitello) Territorio della Schieggia " ed inoltre una casa nei pressi della Chiesa della Madonna degli Angeli nel quartiere di S. Pietro e una in vicolo dell'Orto, il negozio dell'arte della lana e un elenco di beni, tra cui un servizio di posate in argento con l'Arme di casa Fanucci, e 213 quadri, e gioielli, cavalli e carrozze e infine 30 botti di vino, per un totale di ben 46 pagine...!
E' chiaro quindi che i FANUCCI di Campitello discendono tutti da quel Federico che aveva ottenuto in eredità i due poderi di Campetella nel territorio della Schieggia, e con gli anni si sono moltiplicati fino a formare decine di famiglie, dividendo tra di loro i terreni che in origine consistevano in due soli poderi e oggi invece sono spezzettati in centinaia di particelle catastali.
Dall'esame registri e dagli Stati delle anime, possiamo capire che a Gubbio nel 1700 c'erano due famiglie, anch'esse provenienti da Scheggia. Una è quella dei tre figli del nobile Francesco Maria, che nonostante l'atto di divisione dell'eredità, continuano a vivere insieme nella casa in via Madonna degli Angeli. L'altra quella del sig. Matteo notaio, che ha 9 figli dal 1715 al 1733. Ma in pochi anni queste due famiglie si estinsero. Infatti nel 1798 nella casa dei Fanucci era rimasto solo il vecchio Antonio Fanucci con sua moglie Chiara, senza figli.
Il notaio ebbe 5 figli maschi, ma alcuni morirono giovanissimi e gli altri non sembrano aver avuto figli, almeno a Gubbio. Risulta infine, che un tale Giuseppe Fanucci fece parte della prima Giunta eugubina formatasi dopo l'arrivo delle truppe Cisalpine e Francesi il 31 dicembre 1797.
Altri Fanucci compaiono a Gubbio nel 1800 (Giovanni, Angelo, Piergirolamo) ma non sono parenti di quelli del 1700. Attualmente i pochi Fanucci di Gubbio provengono tutti da Campitello e Scheggia. Anche i Fanucci del Lazio e del Piemonte e della Lombardia, provengono tutti da Campitello.

I FANUCCI TOSCANI


 STEMMA FANUCCI

Le prime notizie storiche sul cognome Fanucci le troviamo nel 1300 a Pisa.
Nel 1500 sono vissuti tre scrittori:
- FANUCCIO FANUCCI - Giuriconsulto Lucchese del 1500, autore di diverse opere in latino.
- CAMILLO FANUCCI - Famoso cronista e scrittore senese della fine del 1500, biografo di S. Filippo Neri e autore nel 1601 di un celebre "Trattato di tutte le Opere Pie dell'Alma Città di Roma", che viene spesso citato dall' Armellini nel suo trattato di Architettura.
- TOMMASO FANUCCI - Scrittore e poeta del 1500.
Da ricerche araldiche risulta che a Tuscania un certo Fanucci Tomaso che fu nominato Conte dal cardinale Pompeo Aldovrandi a nome del Papa Benedetto XIV, e con breve del 10 ott. 1743 fu fregiato del titolo estensibile a tutti i suoi discendenti. ll sommo Pontefice Pio VI confermò il titolo di Conte anche ai suoi fratelli e ai loro discendenti. Attualmente però a Tuscania non ci sono più Fanucci.
I Fanucci sono attualmente presenti nelle provincie di LUCCA, PISTOIA e PISA, ma la maggior parte dei Fanucci Toscani risiede a Vione, una frazioncina di Ponte Buggianese, un piccolo Comune in provincia di Pistoia, a pochi chilometri da Montecatini Terme, dove ancor oggi sono presenti decine e decine di Fanucci.

I FANUCCI NEL MONDO


Dai registri di Ellis Island (www.ellisisland.org) si può vedere che Scheggia e Ponte Buggianese risultano essere i paesi di provenienza di molti dei Fanucci emigrati negli U.S.A. tra il 1850 e il 1930.
Ricordiamo che parecchi emigranti partirono da Gubbio, da Scheggia e da Campitello per Jessup e Scranton in Pennsylvania dove c'erano delle miniere di carbone.
Molti di loro fecero fortuna, e alcuni dei loro eredi si sono fatti onore e sono diventati professori, ingegneri, medici, avvocati o cantanti e i loro siti web su Internet si possono facilmente trovare facendo una ricerca con Google.
Sono anche molti i Fanucci TOSCANI emigrati in Sud America, dal Brasile all'Argentina.



PER UN ULTERIORE APPROFONDIMENTO

Tutta la storia delle mie ricerche, le fotocopie dei documenti trovati negli Archivi Vescovili di Gubbio, tante fotografie d'epoca, la genealogia delle famiglie Campitellesi e tante altre notizie, trovate anche su Internet, sono contenute nel sito: www.ilmiositoweb.it/fanucci e per chi vuole approfondire la storia della famiglia Fanucci, sono consultabili liberamente.



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Fanucci Cristiano via V. Veneto, 14 - 40050 Villanova di Castenaso (BO)
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